Sanificazione straordinaria in RSA: protocolli per agire in sicurezza

In una RSA, mantenere un alto livello di igiene è una responsabilità costante. Tuttavia, in presenza di situazioni impreviste – come infezioni, eventi atmosferici eccezionali o spostamenti degli ospiti  – è necessario attivare interventi di sanificazione straordinaria

In queste circostanze, le procedure ordinarie non sono sufficienti: servono azioni mirate, sistemi collaudati e prodotti specifici per agire con efficacia e in totale sicurezza.

Le strutture socio-sanitarie si trovano spesso a gestire queste emergenze, che richiedono tempestività, chiarezza nelle azioni e una formazione adeguata del personale.

Le tre tipologie di sanificazione in RSA

Un buon piano igienico-sanitario deve distinguere tra:

  • Sanificazione ordinaria: comprende tutte le azioni quotidiane o settimanali per mantenere la salubrità degli ambienti.
  • Sanificazione periodica: eseguita a scadenze prestabilite o in occasione di eventi specifici (lavori, dimissioni, cambio stagione).
  • Sanificazione straordinaria: attivata in caso di situazioni eccezionali, non prevedibili, spesso legate a focolai infettivi o contaminazioni ambientali.

Come deve avvenire una sanificazione straordinaria in RSA

Per essere davvero efficace, un piano di sanificazione ambientale straordinaria in RSA deve definire con chiarezza, per ciascun ambiente della struttura:

  • La frequenza degli interventi
  • Le procedure dettagliate da seguire
  • Le buone pratiche operative per gli addetti, in base al rischio e alla zona trattata

Igiene degli ambienti: ventilazione e sanificazione

In qualsiasi intervento di sanificazione straordinaria, l’ambiente va preventivamente aerato, aprendo le finestre per favorire il ricambio d’aria.

La detersione e disinfezione delle stanze deve essere effettuata almeno due volte al giorno, seguendo sempre l’ordine corretto:

  1. Primo passaggio con detergente per rimuovere lo sporco visibile
  2. Secondo passaggio con disinfettante specifico, idoneo alla contaminazione rilevata

Questa doppia azione è indispensabile per garantire un’efficace riduzione della carica microbica.

Pulizia e sanificazione delle stanze

Ogni stanza deve essere trattata in modo approfondito, con attenzione alle superfici maggiormente toccate e ai dispositivi sanitari.
Le operazioni devono includere:

  • Porte, maniglie, interruttori, infissi e pareti lavabili
  • Tavolo, sedie e superfici di appoggio
  • Piantane porta flebo e altri supporti medici
  • Armadio, cassetti, comodino, poltrona
  • Letto, inclusi comandi, pulsantiera, sponde, campanello e materasso (se necessario)
  • Dispositivi per la movimentazione del paziente, igienizzati con prodotti compatibili con i materiali

Ogni elemento deve essere prima deterso e poi disinfettato, utilizzando panni monouso o differenziati per area e tipo di superficie.

Pulizia e disinfezione dei bagni

I bagni sono ambienti ad alto rischio e richiedono interventi accurati:

  • WC: detersione ad umido interna ed esterna, inclusa la parete posteriore, il bordo, lo sciacquone e lo spazzolone
  • Altri sanitari: lavabi, rubinetterie, docce e piatto doccia, disinfettati dopo detersione
  • Accessori: ripiani, porta asciugamani, dispenser di sapone, porta carta igienica e specchi

Tutte le superfici devono essere trattate con detergenti disinfettanti, preferibilmente a presidio medico chirurgico (PMC).

Protocollo straordinario: dispositivi di protezione, biancheria e prodotti

Durante un intervento straordinario, l’operatore deve:

  • Indossare DPI adeguati al livello di rischio (guanti, camice impermeabile, mascherina FFP2 o FFP3, visiera)
  • Utilizzare prodotti monouso, ove possibile, da smaltire subito dopo l’uso nei contenitori appositi prima di uscire dalla stanza

Manipolare la biancheria infetta direttamente in camera, arrotolandola dall’esterno verso l’interno senza scuoterla, e riponendola nei sacchi per biancheria infetta ben chiusi

L’importanza di un piano operativo collaudato

Un piano di sanificazione ben strutturato permette a ogni operatore di sapere esattamente come muoversi, anche in situazioni non previste. La chiarezza delle procedure, unita all’uso di prodotti specifici e sistemi pensati per la gestione straordinaria, riduce i margini di errore e accelera l’intervento.

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